La storia di una donna che si ritrova a improvvisarsi madre, nonostante quell’idea di sé fosse stata abbandonata da tempo, con un adolescente taciturno e scontroso. E ciò che succede alla protagonista e io narrante di questo romanzo, quando la sorella gemella, che sembrava predestinata alla fortuna, rimane vittima del terremoto de L’Aquila. Il figlio Marco viene affidato in un primo tempo al padre, che però non sa come occuparsene. Prendersi cura del ragazzo spetta dunque a lei e alla madre anziana, trasferite nelle C.A.S.E. provvisorie del dopo-sisma. Da allora il tempo trascorre in un lento e tortuoso processo di adattamento reciproco, durante il quale ognuno deve affrontare il trauma del presente, facendo i conti con il passato. Ed è proprio nella nostalgia dei ricordi, nei piccoli gesti gentili o nelle attenzioni di un uomo speciale, che può nascondersi l’occasione di una possibile rinascita.

Punti di vista… aggiungi il tuo!

**Questo romanzo è una storia realistica sul terremoto che ha distrutto l’Aquila nel 2009 e su come i sopravvissuti si uniscono per ricreare le loro vite dopo un periodo di dolore intenso.  Caterina perde la sorella gemella ma ottiene il nipote adolescente burbero.  Il loro adattamento alla situazione e l’uno all’altro sembrano fedeli alla vita.  I personaggi sono ben sviluppati.  Il tema della sopravvivenza e dell’amore perduto solo per essere riconquistato è attraente.

**Un romanzo con solo pochi personaggi che si occupa delle conseguenze di un disastro naturale su una famiglia. Non succede niente di troppo drammatico (o meglio, il drammatico, il terremoto, è già accaduto) ma le ramificazioni toccano ogni aspetto della vita quotidiana. Una lettura veloce, non troppo difficile.

L’insegnante aggiunge: L’ho trovato piuttosto noioso, prevedibile, ma abbastanza semplice da leggere. Inoltre l’aspetto storico-sociale (il terremoto dell’Aquila) è interessante: dà un quadro realistico della vita dopo un disastro naturale che purtroppo ha colpito tante zone dell’Italia anche di recente.