Due ragazzi così diversi tra loro da essere speculari: Mario, timido e riflessivo, impaurito dalla vita, indeciso nelle scelte; Guido, carismatico, inventivo, irrequieto, coraggioso fino all’incoscienza.
I due si incontrano al liceo, nel periodo tumultuoso delle contestazioni studentesche degli anni Sessanta. Più Mario si lega a Guido, figlio di una povera portinaia, più detesta il proprio retroterra borghese, e più è frustrato dalla propria incapacità di cambiare una vita che gli sembra priva di senso.
L’amicizia tra Mario e Guido continua mentre i due ragazzi diventano giovani uomini, determinati a sfuggire dalla triste atmosfera di Milano e dal loro senso di estraneità rispetto alle fazioni rivali del movimento studentesco, alle loro famiglie, alla società stessa. Insieme sperimentano i primi amori, i primi viaggi all’estero; condividono scoperte entusiasmanti e amare delusioni; sono allo stesso tempo inseparabili e incompatibili, come le due metà contraddittorie di una sola personalità.
Entrambi, ciascuno a modo suo, scelgono di non appartenere a un mondo emotivamente morto e schiavo della corruzione politica, dell’avidità industriale e del materialismo consumista. Mario nella sua confusa ricerca di un equilibrio finisce col fare il contadino sulle colline dell’Italia centrale, dove sogna di creare un ambiente naturale armonioso in cui vivere, mentre Guido, spinto dalla rabbia e dall’insoddisfazione, viaggia nei luoghi più lontani e scrive un romanzo incendiario, in cui denuncia l’alienazione fisica e morale della vita in una grande città.
Malgrado le differenze di carattere e le distanze che spesso separano Mario e Guido, il loro legame è così forte da non poter essere spezzato: questa è la storia di un’amicizia assoluta e necessaria, che sopravvive al passare del tempo, alle costrizioni dell’età adulta e a ripetute prove di lealtà.

Punti di vista… aggiungi il tuo!

**Due di due di Andrea Di Carlo è un romanzo di formazione molto realistico. Guido e Marco da bambini sono molto diversi.  Guido è estroverso e coraggioso mentre Marco è timido e indeciso. Insieme sperimentano il tumulto della vita durante gli anni Sessanta.  Durante gli anni Settanta e Ottanta sperimentano i loro primi amori, la realtà e le delusioni della vita.  Non importa quanto cambino con il passare degli anni, rimangono interamente devoti l’uno all’altro. Immagino che questo libro si possa leggere più di una volta.  Grado di Difficoltà – Intermedio/Advanced: utile per imparare vocabolario moderno. Valutazione 3.0 stelle da me perché è interessante come uno spaccato di vita in Italia negli stessi anni in cui sono cresciuta fino all’età adulta in America con una cara amica. Tutti noi abbiamo avuto un po’ di ciascun ragazzo nel nostro passato.

**Questo romanzo di Andrea De Carlo dipinge le relazioni fra due amici di liceo a grandi linee.  Guido deve fare il servizio militare e invece finge di essere pazzo.  Va in un manicomio e sembra diventare veramente pazzo. Mario va in India con un quasi sconosciuto e prende molte droghe.  Un’altra protagonista del romanzo dev’essere la città di Milano.  Credo che per quelli che conoscono bene la città, debba essere un piacere seguire l’andirivieni dei ragazzi sul motorino di Mario.  Inoltre, rappresenta tutto quello che vogliono lasciare: la vita borghese, l’ingorgo di un centro metropolitano, e lo status quo dei genitori, i professori e gli altri studenti.  Anche considerare di andare ad abitare altrove sembra un’idea anarchica. Valutazione 3.5

L’insegnante aggiunge: Mi è piaciuta molto la descrizione dell’ambiente scolastico e della società degli anni ’70 (i miei anni!). E’ una buona storia, a volte un po’ lenta. Un romanzo di crescita. Il linguaggio è attuale, la storia a volte un po’ irreale, ma vale la pena leggerlo. 3.5