Pochi romanzi italiani del Novecento sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come Il giardino dei Finzi-Contini, un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, convogliandole verso un assoluto coinvolgimento narrativo. Un narratore senza nome ci guida fra i suoi ricordi d’infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull’Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell’età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri, spesso e volentieri, è il vasto, magnifico giardino di casa Finzi-Contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. Il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre più coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per Micòl. Ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia Finzi-Contini.

Punti di vista… aggiungi il tuo!

**Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani è considerato un romanzo elegiaco, che vede la storia sconfiggere la vita e in cui domina il sentimento di malinconia per le cose perdute, le occasioni mancate e i desideri inespressi.  È la storia degli ebrei ferraresi prima della Seconda guerra mondiale e dopo che le leggi razziali di Mussolini portarono alla loro persecuzione.  È basato sulla vita dell’autore. Gli ebri trovano rifugio nel giardino della famiglia Finzi Contini, il narratore si innamora della figlia della famiglia e poi la famiglia svanisce.  Grado di Difficoltà – avanzato- alcune frasi sono lunghissime. Valutazione 4.5   stelle da me. Mi è piaciuto tantissimo questo capolavoro. Un’altra parte della storia terribile dell’olocausto.

**Un giovane e il suo gruppo di amici vivono le possibilità sempre più limitate della loro libertà e, alla fine, del loro futuro. Il ritmo è deciso, i dettagli dei personaggi e l’ambientazione sono scritti con precisione: tutto ciò rende il finale ancora più impossibile da sopportare.  Un po’ lento a volte, ma vale davvero la pena leggerlo fino alla fine. Difficoltà – intermedio avanzato. Valutazione – 4.5.

L’insegnante aggiunge: Una storia tristissima, perché, a differenza dei protagonisti, noi ci rendiamo conto del contesto terribile, ma scritta con dolcezza e malinconia. Per me, i dettagli sulla vita e sulle tradizioni religiose e la descrizione dei diversi gruppi di Ebrei, sono un’importante fonte di informazione. Lo stile è molto descrittivo, con poco dialogo e il vocabolario un po’ antiquato e con molti riferimenti alla cultura ebraica che mi hanno spinto a fare molta ricerca. E’ a un livello avanzato. Valutazione: 4.5