Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

Punti di vista… aggiungi il tuo!

**L’amica geniale di un’autrice anonima che si fa chiamare Elena Ferrante, è un’epopea irripetibile che influenzerà gli scrittori e lettori negli anni a venire. È la prima parte della storia di un’amicizia femminile.  Le due intelligenti ragazze vivono a Napoli negli anni ‘50 e ‘60 e soffrono povertà e oppressione per mano delle proprie famiglie e della società maschilista in cui vivono.  A differenza di molti protagonisti, Lila e Lenù sono molto imperfette nonostante le loro personalità accattivanti e stimolanti.  La loro amicizia le sostiene ma anche le ferisce.  Ci sono quattro libri nella storia e insieme sono un capolavoro.  Da studentessa di italiano, dovevo leggerlo simultaneamente in inglese per seguire veramente la storia e il dialogo, pieno di dialetto.  Ne è valsa la pena e sono sicura che un giorno lo leggerò di nuovo in italiano e lo apprezzerò ancora di più.   Difficoltà –Avanzato.  Valutazione – 5.

**Il primo dei romanzi della serie napoletana, ci presenta Lila e Lenu’ e l’inizio della loro lunga amicizia.  La fitta prosa e la trama sono inebrianti, i personaggi abbondanti, le emozioni operistiche: tutto ti lascia pieno ma desideri di più.  Un cavillo è che probabilmente dovrai continuare a controllare chi sono i vari personaggi, dal momento che il cast è immenso. Difficoltà – intermedio avanzato.  Valutazione – 4.5.

L’insegnante aggiunge: L’unico libro della Ferrante che mi ha veramente appassionato. La storia è complessa per il grande numero di personaggi, e come sempre c’è molta negatività, ma l’ambientazione è ottima. Il linguaggio è accessibile, ma è mescolato a molto dialetto (anche questo molto interessante, comunque).  Livello: intermedio/avanzato. Valutazione: 4