“Lessico famigliare” è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: “Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all’estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c’incontriamo, possiamo essere, l’uno con l’altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire ‘Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna’ o ‘De cosa spussa l’acido cloridrico’, per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole”.

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**Lessico famigliare di Natalia Ginzburg è un ricordo della sua famiglia ebrea intellettuale ed eccentrica che abitava a Torino nei tumultuosi anni venti, trenta e quaranta.  È una storia leggera su argomenti pesanti.  Natalia condivide la vita della sua famiglia principalmente attraverso le frasi abituali che erano soliti usare tra loro.  È veramente originale.  Per quanto riguarda la sua utilità per l’apprendimento della lingua italiana, lo terrei per studenti avanzati. Difficoltà  – avanzata. Valutazione – 4.5.

**Questo amorevole ritratto autobiografico della grande famiglia intellettuale dell’autrice è scritto con umorismo, amore e sottovalutazione. Ripercorre l’attività politica antifascista dei Levi dagli anni ’30 agli anni ’60 e ci introduce ad altri importanti attori di quella epoca.  Alcune parti si trascinano un po’, ma l’impatto generale è quello che ti accompagna per un bel po’ di tempo. Difficoltà – intermedio avanzato. Valutazione – 4.

L’insegnante aggiunge: La storia è più una cronaca della vita quotidiana della grande famiglia Levi, e per contrasto le difficoltà di sopravvivenza durante il fascismo e la guerra. La chiave che unisce i cinque fratelli Levi sono le frasi, le parole, che genitori e amici del passato usavano ripetere (Lessico), e che istantaneamente li riportano indietro nel tempo. Natalia ci presenta la sua famiglia e i loro amici con una tale semplicità e umorismo, da farci quasi dimenticare che parla spesso di intellettuali e artisti famosi. È un libro dolce e malinconico. Livello: intermedio / avanzato. Valutazione – 4.