
Siamo nel 1992, tra maggio e luglio. A Bari, come altrove, sono giorni di fuoco, fra agguati, uccisioni, casi di lupara bianca. Quando arriva la notizia che un bambino, figlio di un capo clan, è stato rapito, il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto. Adesso potrebbe accadere qualsiasi cosa. Poi, inaspettatamente, il giovane boss che ha scatenato la guerra, e che tutti sospettano del sequestro, decide di collaborare con la giustizia. Nella lunga confessione davanti al magistrato, l’uomo ripercorre la propria avventura criminale in un racconto ipnotico animato da una forza viva e diabolica; da quella potenza letteraria che Gadda attribuiva alla lingua dei verbali. Ma le dichiarazioni del pentito non basteranno a far luce sulla scomparsa del bambino. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in quel territorio ambiguo dove è più difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, “L’estate fredda” offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza.
Punti di vista… aggiungi il tuo!
**L’estate fredda di Giancarlo Carofiglio è un romanzo poliziesco letterario basato su una storia che ho appreso durante un viaggio in Sicilia. Carofiglio, avocato e giudice all’epoca dell’omicidio di un procuratore e un giudice antimafia in Sicilia, intreccia i fatti veri nella sua narrativa con perizia legale. Il detective creato da lui, Fenoglio, è un protagonista forte e ammirevole. Di tutti i gialli che abbiamo letto nelle nostre lezioni, questo era il mio preferito. Consiglio di leggerlo durante lo studio della lingua italiana perché la scrittura è aggiornata e la storia interessantissima. Difficoltà – intermedio avanzato. Valutazione – 4.0.
**Ambientato in Puglia nel 1992, quando i giudici antimafia Falcone e Borsellino furono assassinati in Sicilia, questo romanzo poliziesco tratta del rapimento del figlio di uno dei boss della malavita locale. Il maresciallo Fenoglio guida le indagini e non prende alla lettera la confessione di un pentito. Il vocabolario è moderno e utile, la lettura non troppo difficile, la storia si muove velocemente. Difficoltà – intermedio. Valutazione – 3.
L’insegnante aggiunge: Secondo me il miglior giallo di Carofiglio. La storia è appassionante e tocca un soggetto (l’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino) che ancora causa molta emotività negli italiani. E’ anche interessante (come anche altri gialli) perché ci permette di imparare il vocabolario legale italiano. Livello: intermedio/avanzato. Valutazione: 3.5