
È stato ucciso un bambino di nove anni. Il piccolo corpo, privo di tracce di violenza sessuale, viene ritrovato nel fondo di un pozzo. Un delitto atroce, del tutto inspiegabile, di cui è accusato, dopo rapide indagini, un ambulante senegalese, Abdou Thiam, che lavora nella spiaggia vicino la casa dei nonni dove il bambino è solito giocare. Inchiodano il senegalese indizi e testimonianze, ma soprattutto una foto e le dichiarazioni di un barista. Un destino processuale segnato: privo di mezzi, lo attendono una frettolosa difesa d’ufficio e vent’anni con rito abbreviato. Ma è un destino che si scontra con quello di un avvocato in crisi che trova, nella lotta per salvare Abdou in una spasimante difesa, un nuovo sapore alla vita. Abdou è davvero innocente? E come demolire la montagna accusatoria? Si dice che il rito processuale italiano non sia adatto al genere del legal thriller, tanto popolare nel mondo anglosassone. Ma il racconto di Carofiglio dipana il suo intreccio in un’aula di tribunale seguendo passo passo il lavoro di una Corte d’Assise, con i giudici, gli avvocati di difesa e di parte civile, la giuria popolare, il pubblico accusatore: e nel gioco di queste parti, nel fraseggio della noia e del colpo di scena, o dell’acuto retorico e dell’affondo micidiale di una controprova, riesce a creare la tensione dell’attesa, a insinuare il dubbio e, soprattutto, a suscitare l’attesa trepida di una giustizia liberatoria.
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**Testimone inconsapevole di Giancarlo Carofiglio è un dramma giudiziario più che un giallo. Guido Guerrieri è un avvocato depresso per la decisione di sua moglie di lasciarlo. È in grado di mettere da parte la sua miseria per un caso di un ragazzo deceduto. Sta cercando di scagionare un uomo senegalese dall’omicidio. Guerrieri si batte contro il razzismo non dissimile da quello che si trova negli Stati Uniti. L’abbiamo letto all’inizio del mio studio di letteratura perciò con difficoltà. Ricordo a malapena la trama, ma chiaramente il carattere dell’avvocato. Ricordo di aver imparato molto vocabolario legale da questo libro. Difficoltà – qualche volta era intermedio avanzato. Valutazione – 3.
**Con il simpatico avvocato Guido Guerrieri, questo romanzo poliziesco tocca razzismo, xenofobia, maschilismo e corruzione istituzionale in un linguaggio moderno e facilmente comprensibile. Più che una trama intrigante, c’è molto sulla vita quotidiana di Guido, che è una presenza affascinante nonostante la sua depressione e ansia. Inizia con questo e vorrai continuare a leggere tutti i libri con Guerrieri. Difficoltà – intermedio. Valutazione – 3.