
Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.
Punti di vista… aggiungi il tuo!
*Non abbiamo tutti a volte la sensazione di sbattere le ali ottanta volte al secondo solo per restare dove siamo già? Marco Carrera, il colibrì del romanzo, è un eroe umile e moderno, che affronta le gioie e i dolori di vivere una vita dedicata a coloro che ama. Questo libro ha vinto il Premio Strega in 2020 per letteratura. C’è anche un film che non è disponibile adesso.
Valutazione 3.5 Grado di Difficoltà Intermedio (La struttura del libro è complicata, ma le parole, semplici) – Judi
*L’insegnante aggiunge: Il colibrì è il protagonista di questa storia, Marco Carrera: mette tutta la sua energia nel volo, per restare fermo nello stesso posto.
La storia della sua vita si svolge nell’arco di circa 60 anni, ma l’autore usa uno stile originale: ogni capitolo si muove avanti e indietro di anni, o decenni, senza una logica apparente. All’inizio è piuttosto difficile seguire la cronologia degli avvenimenti, ma poi, conoscendo meglio i personaggi, diventa più facile.
Lo stile è scorrevole, piacevole e curato, ma equilibrato, non pomposo o enfatico.
Il livello è intermedio/avanzato, il mio “voto” 3.5